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	<title>Iris Adozione</title>
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		<title>Madri surrogate in affitto</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 08:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Iris Blog</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggigiorno ci sono molte star di Hollywood (vedi Nicole Kidman e Sarah Jessica Parker) che ricorrono al figlio surrogato. In Italia questo non è possibile perchè la Chiesa ha sempre imposto un no. Le persone che casomai desiderano ricorrere alla procreazione assistita possono andare in Svizzera o in Russia che offre delle possibilità concrete. Potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-145" src="http://irisadozione.it/files/2010/06/adozioni.png" alt="adozioni" width="385" height="256" /></p>
<p>Oggigiorno ci sono molte star di Hollywood (vedi Nicole Kidman e Sarah Jessica Parker) che ricorrono al figlio surrogato. In Italia questo non è possibile perchè la Chiesa ha sempre imposto un no.</p>
<p>Le persone che casomai desiderano ricorrere alla procreazione assistita possono andare in Svizzera o in Russia che offre delle possibilità concrete. Potete visitare siti come www.madresurrogata.com o www.uteroinaffitto.org.</p>
<p>fonte:tustyle</p>
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		<title>Adozioni, la normativa di riferimento in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 16:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono quasi quattromila i bambini adottati ogni anno in Italia. Esattamente 3.964 minori stranieri nel 2009 sono stati accolti dalle famiglie italiane. Un numero che, secondo i dati del Rapporto annuale della Commissione per le adozioni internazionali (Cai), rimane stabile rispetto al 2008 con 3.951 adozioni. Subito dopo gli Usa, il nostro Paese si conferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/06/adozioni_internazionali.jpg" alt="adozioni_internazionali" width="350" height="300" class="alignnone size-full wp-image-158" /><br />
Sono quasi quattromila i bambini adottati ogni anno in Italia. Esattamente 3.964 minori stranieri nel 2009 sono stati accolti dalle famiglie italiane. Un numero che, secondo i dati del Rapporto annuale della Commissione per le adozioni internazionali (Cai), rimane stabile rispetto al 2008 con 3.951 adozioni. Subito dopo gli Usa, il nostro Paese si conferma così leader nell&#8217;accogliere i bambini senza famiglia. Vengono soprattutto da Russia, Ucraina, Colombia, Etiopia e Brasile e il centro-nord della Penisola si conferma l&#8217;area con il maggior numero di adozioni. Anche se nell&#8217;anno appena trascorso gli incrementi più significativi si sono registrati in Calabria, Basilicata e Molise.<br />
Nonostante i numeri, la normativa che regola il processo di adozioni, sia nazionali che internazionali, in Italia è abbastanza complesso e incorpora anche accordi e protocolli bilaterali. La principale legge di riferimento è la 184/83 &#8211; ha fissato i limiti massimi e minimi di differenza di età tra la coppia adottiva ed il minore adottato &#8211; e successive modificazioni (149/2001). Con la legge n. 476 (ha istituito la Cai e gli enti autorizzati) l&#8217;Italia ha poi ratificato, il 31 dicembre del 1998, la Convenzione de l’Aja del 1993 che rimane il principale strumento di tutela per i minori adottabili e le aspiranti famiglie adottive in gran parte del mondo. Ad oggi sono 81 gli Stati ratificanti. E l&#8217;Etiopia si appresta ad aderire.<br />
La Convenzione del l&#8217;Aja ha come scopo principale quello di stabilire garanzie affinché le adozioni internazionali si svolgano nel superiore interesse del minore e nel rispetto dei diritti fondamentali che gli sono riconosciuti dal diritto internazionale, d&#8217;instaurare un sistema di cooperazione fra gli Stati contraenti al fine di assicurare il rispetto di queste garanzie, nonché prevenire il fenomeno della sottrazione e della vendita di minori.<br />
Secondo la normativa vigente, nel nostro Paese l&#8217;adozione è permessa ai coniugi &#8220;uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e tra i quali non sussista separazione personale neppure di fatto e che siano idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano adottare&#8221;.<br />
La differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni. Mentre la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l&#8217;altro. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo. La legge stabilendo l&#8217;idoneità dei genitori ha così disposto delle garanzie alla crescita degli adottati che deve essere simile a quella dei figli naturali.<br />
Minori i limiti di età in altri Paesi secondo la legislazione interna. Tutte le informazioni utili su normative e indicatori sociali è possibile reperirle attraverso il sito della Commissione per le adozioni internazionali ( www.commissioneadozioni.it ). </p>
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		<title>Adozioni: 4 mila bimbi da estero, piu&#8217; russi e ucraini</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 18:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[adozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimane alto il numero di adozioni internazionali in Italia &#8211; quasi quattromila bambini all&#8217;anno &#8211; che però non sono sufficienti a rispondere a tutte le domande (che comunque sono in calo) presentate. Bambini che vengono in particolare da Russia, Ucraina, Colombia, Etiopia e Brasile, a riprova che la scelta delle famiglie italiane si orienta verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/06/74417_392535_japan_birt_7343334_medium-300x224.jpg" alt="74417_392535_japan_birt_7343334_medium" width="300" height="224" class="alignnone size-medium wp-image-149" /><br />
Rimane alto il numero di adozioni internazionali in Italia &#8211; quasi quattromila bambini all&#8217;anno &#8211; che però non sono sufficienti a rispondere a tutte le domande (che comunque sono in calo) presentate. Bambini che vengono in particolare da Russia, Ucraina, Colombia, Etiopia e Brasile, a riprova che la scelta delle famiglie italiane si orienta verso piccoli di carnagione chiara, quando addirittura non biondi e con gli occhi azzurri.<br />
Dai dati del Rapporto annuale della Commissione per le adozioni internazionali, relativi al 2009 emerge, comunque, il grande desiderio degli italiani di adottare: il numero dei bambini stranieri arrivati nel 2009 nel nostro Paese resta stabile (3.964 contro 3.951 del 2008), confermando il primato italiano, subito dopo gli Usa, a livello mondiale.<br />
Il maggior numero di adozioni spetta ancora al centro-nord, ma lo scorso anno ha registrato significativi cambiamenti. Le coppie lombarde che hanno adottato un bambino straniero, ad esempio, sono passate dal 22,5% del 2008 al 18,8% del 2009 (-3,7%), mentre le coppie nel meridione (comprese le isole) passano dal 24,8% del 2008 al 28,2% del 2009 (+3,6%). I maggiori incrementi si registrano in Calabria, Molise e Basilicata. Cinque paesi &#8211; riferisce il rapporto della Cai, realizzato in collaborazione con l&#8217;Istituto degli innocenti &#8211; si confermano i principali luoghi di origine dei minori adottati in Italia (raccolgono il 60% di tutte le adozioni): Federazione Russa (704), Ucraina (540), Colombia (444), Etiopia (346) e Brasile (329). Rispetto alle tendenze degli anni passati, la Cai segnala un &#8220;forte rallentamento&#8221; delle adozioni in Vietnam, il blocco in Nepal e in Cambogia; in Moldavia e Bolivia da due anni non si procede al rinnovo degli accreditamenti degli enti e quindi al deposito di nuovi fascicoli.<br />
A dicembre scorso è stato autorizzato il primo ingresso dalla Tanzania. Negli ultimi anni, secondo il Rapporto, è in calo costante, comunque, il numero delle coppie italiane che fanno domanda per adottare un bambino straniero: almeno -1.200 in tre anni. I decreti di idoneità giunti alla Cai per l&#8217;autorizzazione ad adottare un bambino all&#8217;estero sono stati 6.237 nel 2006, 5.635 nel 2007, 5.045 nel 2008.</p>
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		<title>Adozioni: a distanza per 1,5 mln italiani, al via &#8216;trasparenza&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[A distanza]]></category>
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		<description><![CDATA[Un milione e mezzo di italiani sostengono a distanza un bambino o un adolescente che vive in un paese in via di sviluppo. Ma il loro numero e&#8217; destinato a crescere: si prevede che, entro il 2013, arriveranno ad almeno 3 milioni. Il sostegno a distanza e&#8217; una forma di aiuto dalle profonde potenzialita&#8217;: sarebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/06/adozioni-a-distanza-brasile_pagina_13_immagine_0001.jpg" alt="adozioni-a-distanza-brasile_pagina_13_immagine_0001" width="346" height="258" class="alignnone size-full wp-image-155" /><br />
Un milione e mezzo di italiani sostengono a distanza un bambino o un adolescente che vive in un paese in via di sviluppo. Ma il loro numero e&#8217; destinato a crescere: si prevede che, entro il 2013, arriveranno ad almeno 3 milioni. Il sostegno a distanza e&#8217; una forma di aiuto dalle profonde potenzialita&#8217;: sarebbero 12 milioni gli italiani, circa un quarto della popolazione, che nel corso della loro vita hanno aderito a un Sad e ben 23 milioni vorrebbero avvicinarsi a questa forma di solidarieta&#8217; (Eurisko). Partendo da questi dati, l&#8217;Agenzia per le Onlus, ente pubblico vigilato dalla Presidenza del Consiglio, ha voluto rispondere al bisogno di trasparenza che viene dai cittadini presentando oggi nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, il sito www.ilsostegnoadistanza.it completamente dedicato al Sad dove i cittadini possono trovare l&#8217;elenco delle organizzazioni che aderiscono alle &#8216;Linee guida&#8217; sul sostegno a distanza.<br />
&#8221;Il Sad &#8211; ha dichiarato il presidente dell&#8217;Agenzia per le Onlus Stefano Zamagni &#8211; rappresenta una delle forme piu&#8217; avanzate di sostegno allo sviluppo: e&#8217; forma sussidiaria di intervento, rafforza la coesione sociale nelle comunita&#8217; locali, favorisce la reciprocita&#8217; tra donatore e beneficiario. In prospettiva, il capitale umano in questi paesi potra&#8217; diventare capitale sociale e risorsa per lo sviluppo del Paese stesso. Per questi valori, l&#8217;Agenzia ha ritenuto di dare un forte impulso al Sostegno a distanza con un progetto e un lavoro mirato&#8221;.</p>
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		<title>Adozioni a distanza, bimbi protagonisti di iniziativa</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 18:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bambini che sostengono a distanza altri bambini. Succede dal 2003 in un piccolo centro della provincia di Gorizia. Per aiutare tre coetanei del villaggio di Kouve&#8217;, nel Togo, i ragazzi organizzano una raccolta fondi ogni anno riuscendo cosi&#8217; a garantire assistenza medica, scolastica e alimentare ai loro amichetti in Africa. Per la loro azione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/06/togo_001.jpg" alt="togo_001" width="391" height="600" class="alignnone size-full wp-image-152" /><br />
Bambini che sostengono a distanza altri bambini. Succede dal 2003 in un piccolo centro della provincia di Gorizia. Per aiutare tre coetanei del villaggio di Kouve&#8217;, nel Togo, i ragazzi organizzano una raccolta fondi ogni anno riuscendo cosi&#8217; a garantire assistenza medica, scolastica e alimentare ai loro amichetti in Africa. Per la loro azione di solidarieta&#8217; si appoggiano alla Congregazione delle Suore della Provvidenza, che assistono in prima persona i tre nel Togo.</p>
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		<title>Adozioni: niente bimbi a coppie razziste</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 18:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[adozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente bambini alle coppie di aspiranti genitori che dichiarano di volere solo minori di determinate etnie. In questi casi il magistrato, non solo non deve convalidare decreti di adozione che contengano esclusioni discriminatorie, ma deve mettere in discussione la capacita&#8217; stessa della coppia razzista a candidarsi per l&#8217;adozione in generale. Lo ha deciso la Cassazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/06/adozioni.png" alt="adozioni" width="385" height="256" class="alignnone size-full wp-image-145" /><br />
Niente bambini alle coppie di aspiranti genitori che dichiarano di volere solo minori di determinate etnie. In questi casi il magistrato, non solo non deve convalidare decreti di adozione che contengano esclusioni discriminatorie, ma deve mettere in discussione la capacita&#8217; stessa della coppia razzista a candidarsi per l&#8217;adozione in generale. Lo ha deciso la Cassazione in relazione al caso di una coppia siciliana che voleva adottare solo bimbi europei.</p>
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		<title>La Danimarca dà il via libera all&#8217;adozione per le coppie gay</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 17:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[adozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il parlamento danese ha votato a favore della proposta di legge che introduce la possibilità per le coppie omosessuali regolarmente registrate di fare richiesta per le adozioni. La proposta, inizialmente respinta dal governo, è passata grazie all&#8217;alleanza tra un parlamentare indipendente e alcuni deputati &#8216;dissidenti&#8217; del Partito Liberale al governo. In Danimarca esiste già la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/05/gay-parents.jpg" alt="gay-parents" width="320" height="296" class="alignnone size-full wp-image-142" /><br />
Il parlamento danese ha votato a favore della proposta di legge che introduce la possibilità per le coppie omosessuali regolarmente registrate di fare richiesta per le adozioni. La proposta, inizialmente respinta dal governo, è passata grazie all&#8217;alleanza tra un parlamentare indipendente e alcuni deputati &#8216;dissidenti&#8217; del Partito Liberale al governo. In Danimarca esiste già la possibilità per i cittadini non coniugati di ottenere adozioni indipendentemente dall&#8217;orientamento sessuale, e alle coppie omosessuali è permesso prendere in adozione eventuali figli avuti dai due partner durante relazioni precedenti.<br />
Il voto di oggi rappresenta una nuova conquista nella battaglia per i diritti delle coppie gay. &#8220;Non posso accettare che la legge escluda a priori qualcuno da un diritto a causa della razza, del colore, della religione o dell&#8217;orientamento sessuale&#8221;, ha dichiarato il deputato liberale dissidente Karsten Lauritzen. &#8220;L&#8217;unico modo per dire no alla discriminazione era quello di votare a favore&#8221;.</p>
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		<title>La ong africana per &#8220;adottare un giovane italiano&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 18:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[adozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce a Milano una ong africana che promuove l&#8217;adozione di bambini italiani. Lo segnala Il Messaggero. Si chiama Poveri voi, è stata fondata nel 2008 dal tanzanese Ronald Samako e verrà presentata con una conferenza il prossimo 29 aprile a Milano. &#8220;Giuseppe, 7 anni, non ha mai saputo ridere, Maria, 14 anni, sogna di diventare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-107" src="http://irisadozione.it/files/2010/04/adotta-728x1024.jpg" alt="adotta" width="437" height="614" /><br />
Nasce a Milano una ong africana che promuove l&#8217;adozione di bambini italiani. Lo segnala Il Messaggero. Si chiama Poveri voi, è stata fondata nel 2008 dal tanzanese Ronald Samako e verrà presentata con una conferenza il prossimo 29 aprile a Milano.<br />
&#8220;Giuseppe, 7 anni, non ha mai saputo ridere, Maria, 14 anni, sogna di diventare famosa&#8221;: sono alcuni i casi segnalati dalla campagna di comunicazione &#8220;adotta un giovane italiano&#8221;. L&#8217;associazione si definisce sul suo sito web «la prima Ong africana che porta aiuti umanitari all&#8217;Italia». Il suo scopo è trovare una soluzione al disagio sociale diffuso tra i giovani italiani. Per curare malattie della società moderna come «alcolismo, anoressia, depressione, tossicodipendenza, consumismo e vippismo», la ong si dice pronta a organizzare incontri, corsi, concerti, iniziative culturali, trasferimenti in Africa e adozioni a distanza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Stop da Mosca all&#8217;adozione potrebbe essere evitato, se Washington &#8220;è d&#8217;accordo a elaborare un trattato&#8221;</title>
		<link>http://irisadozione.it/2010/04/24/stop-da-mosca-alladozione-potrebbe-essere-evitato-se-washington-e-daccordo-a-elaborare-un-trattato/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 18:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accordi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stop da Mosca all&#8217;adozione di bambini russi da parte di cittadini degli Stati Uniti potrebbe essere evitato, se Washington &#8220;è d&#8217;accordo a elaborare un trattato&#8221; che regoli tali rapporti. &#8220;Non vi è altro modo&#8221;, ha detto il ministero degli esteri russo, dopo che la scorsa settimana il ministero aveva annunciato il blocco, in seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/04/nikita-and-artiom.jpg" alt="nikita-and-artiom" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-133" /><br />
Lo stop da Mosca all&#8217;adozione di bambini russi da parte di cittadini degli Stati Uniti potrebbe essere evitato, se Washington &#8220;è d&#8217;accordo a elaborare un trattato&#8221; che regoli tali rapporti. &#8220;Non vi è altro modo&#8221;, ha detto il ministero degli esteri russo, dopo che la scorsa settimana il ministero aveva annunciato il blocco, in seguito al caso del piccolo Artiom, 7 anni, rimandato indietro a Mosca, su un aereo da solo, con un biglietto in cui la madre adottiva &#8211; residente nel Tennessee &#8211; affermava di non volerlo più perchè il bambino aveva gravi problemi psicologici.<br />
Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev aveva definito &#8220;mostruoso&#8221; il caso, attribuendo tuttavia la responsabilità alla famiglia americana. Per il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, si trattava &#8220;dell&#8217;ultima goccia&#8221; e inevitabilmente Mosca ha deciso per lo stop alle adozioni. Ma ora il tutto potrebbe diventare un&#8217;opportunità per regolare in maniera più concreta i rapporti bilaterali in materia.<br />
Artiom Saveliev, sette anni, era stato letteralmente &#8216;rispedito al mittente&#8217; da Torry Hansen, single di Shelbyville, Tennessee. Messo sull&#8217;aereo il piccolo aveva con se solo un biglietto: &#8220;Non voglio essere più sua madre&#8221;, diceva la Hansen nel foglietto consegnato a Artiom, spiegando che il bambino aveva gravi problemi psicologici e che l&#8217;orfanotrofio aveva mentito sulle sue condizioni. Un video, girato all&#8217;arrivo, lo mostrava confuso e disorientato mentre gli assistenti sociali lo prendevano in custodia.<br />
Un comitato investigativo russo ha aperto un&#8217;inchiesta sull&#8217;incidente, che ha suscitato reazioni infuriate in Russia ma anche negli Usa. La Hansen aveva adottato Artiom sei mesi fa, ma aveva presto scoperto che il suo nuovo ruolo di mamma non era facile come aveva sperato. &#8220;E&#8217; un bambino violento, uno psicopatico con gravi problemi di comportamento. Le autorità dell&#8217;orfanotrofio russo mi hanno mentito&#8221;, ha scritto la donna. Artiom, al rientro in patria, è stato portato in ospedale per una valutazione psichiatrica.<br />
Esperti di adozione americani sono rimasti sconcertati: &#8220;E&#8217; l&#8217;equivalente dell&#8217;abbandono di minore. Mettere un bimbo su un aereo e spedirlo come un pacco postale è un atto orrendo&#8221;, ha commentato Adam Pertman dell&#8217;Evan Donaldson Adoption Institute. </p>
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		<title>Bloccate adozioni tra Russia e Usa</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 18:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Colapietra</dc:creator>
				<category><![CDATA[adozioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo russo ha sospeso il programma di adozioni di bambini russi da parte di coppie americane. La decisione e&#8217; stata presa dopo che un bambino russo di sette anni e&#8217; stato rifiutato dalla sua madre adottiva, una cittadina statunitense residente nel Tennessee, e rispedito in Russia su un volo di linea, senza nessun accompagnatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://irisadozione.it/files/2010/04/russia_orfani.jpg" alt="russia_orfani" width="500" height="332" class="alignnone size-full wp-image-120" /><br />
Il governo russo ha sospeso il programma di adozioni di bambini russi da parte di coppie americane. La decisione e&#8217; stata presa dopo che un bambino russo di sette anni e&#8217; stato rifiutato dalla sua madre adottiva, una cittadina statunitense residente nel Tennessee, e rispedito in Russia su un volo di linea, senza nessun accompagnatore e con un cartello con scritto che il piccolo aveva problemi psicologici.<br />
Il governo russo sarebbe furibondo con Washington per la mancata incriminazione della donna. Per il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, l&#8217;incidente e&#8217; stata &#8220;l&#8217;ultima goccia&#8221;, e fonti della cancelleria di Mosca hanno reso noto che la sospensione delle adozioni verra&#8217; mantenuta finche&#8217; non verra&#8217; firmato un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Federazione Russa. </p>
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