Adozioni: a distanza per 1,5 mln italiani, al via ‘trasparenza’

Un milione e mezzo di italiani sostengono a distanza un bambino o un adolescente che vive in un paese in via di sviluppo. Ma il loro numero e’ destinato a crescere: si prevede che, entro il 2013, arriveranno ad almeno 3 milioni. Il sostegno a distanza e’ una forma di aiuto dalle profonde potenzialita’: sarebbero 12 milioni gli italiani, circa un quarto della popolazione, che nel corso della loro vita hanno aderito a un Sad e ben 23 milioni vorrebbero avvicinarsi a questa forma di solidarieta’ (Eurisko). Partendo da questi dati, l’Agenzia per le Onlus, ente pubblico vigilato dalla Presidenza del Consiglio, ha voluto rispondere al bisogno di trasparenza che viene dai cittadini presentando oggi nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, il sito www.ilsostegnoadistanza.it completamente dedicato al Sad dove i cittadini possono trovare l’elenco delle organizzazioni che aderiscono alle ‘Linee guida’ sul sostegno a distanza.
”Il Sad – ha dichiarato il presidente dell’Agenzia per le Onlus Stefano Zamagni – rappresenta una delle forme piu’ avanzate di sostegno allo sviluppo: e’ forma sussidiaria di intervento, rafforza la coesione sociale nelle comunita’ locali, favorisce la reciprocita’ tra donatore e beneficiario. In prospettiva, il capitale umano in questi paesi potra’ diventare capitale sociale e risorsa per lo sviluppo del Paese stesso. Per questi valori, l’Agenzia ha ritenuto di dare un forte impulso al Sostegno a distanza con un progetto e un lavoro mirato”.


















































