“Mamma ho preso l’aereo”, in tv le adozioni internazionali

La lotta per quella che viene chiamata “attribuzione del bambino”, tra controlli stringenti e lungaggini burocratiche. Documentata passo per passo in una serie di docu-fiction che La 7 manderà in onda a partire dall’11 febbraio. Il dramma di Haiti ha riportato di stringente attualità la questione delle adozioni internazionali. Mentre il governo dell’isola caraibica pone un freno prudenziale alle procedure per l’adozione dei bambini, Usa ed Ue studiano procedure d’emergenza per dare la possibilità a bambini rimasti soli dopo tragedie. Con la serie Mamma ho preso l’aereo la tv dà voci e volti ai genitori per i quali avere un bambino da amare diventa spesso una battaglia sfibrante.
Sei storie controverse – La 7 mostrerà le storie di sei coppie italiane impegnate nell’impresa di adottare un bambino. Dalle prime domande fino al rientro a casa con il figlio tanto desiderato e amato. Le autrici del programma, Giulia Cerulli e Chiara Salvo, hanno deciso di non omettere alcun particolare, e nemmeno di nascondere agli spettatori i visi dei bambini, come vorrebbe la regola di deontologia giornalistica. L’impostazione di Mamma ho preso l’aereo ha ricevuto per questo diverse critiche, inclusa quella di dare delle adozioni internazionali una visione favolistica e forzatamente a lieto fine. La rete televisiva si difende con queste parole: “ll nostro intento è quello di portare sul piccolo schermo quei meccanismi burocratici e quegli elementi umani che entrano in contatto e si intrecciano inevitabilmente nei difficili processi che animano il problema delle adozioni. Non siamo una tv senza filtri”.



















































Tina, 12 febbraio 2010 01:54
Ieri sera non è stata trasmessa la prima pintata del reality previsto su LA.
Perché quando ci sono delle trasmissioni interessanti il palinsesto viene modificato?